I cuccioli dell’allevamento Casa Dani

L’allevamento Casa Dani dispone di cuccioli durante tutto l’arco dell’anno.

Attualmente sono disponibili i seguenti cuccioli figli di:

Sono disponibili i seguenti cuccioli figli di:

– Ellen di Casa Dani x Champion v. Kapellenberg

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– Ola del Samengio x Champion v. Kapellenberg

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– Katerina v Asics x Champion v. Kapellenberg

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– Lady di Casa Dani x Yks d’Ulmental

– Tequila di Casa Dani x Champion v. Kapellenberg

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– Naif di Casa Dani x Champion v. Kapellenberg

– Ester del Seprio x Yks d’Ulmental

– Brenda del Cascinale x Champion v. Kapellenberg

Altri cuccioli in arrivo…

Cuccioli Pastore Tedesco Allevamento CasaDani

Cuccioli Pastore Tedesco Allevamento CasaDani

Cuccioli Pastore Tedesco Allevamento CasaDani

Come leggere il pedigree italiano (ENCI)

Come leggere il pedigree italiano (ENCI).

Il pedigree è un documento ufficiale rilasciato dall’ENCI che attesta e certifica l’iscrizione del cane ai libri genealogici. Il pedigree è la storia del cane e senza di esso non possiamo affermare che il nostro cane appartenga a quella determinata razza.

 

Il pedigree italiano

Come leggere il pedigree italiano ENCI

 

Parte superiore: i dati del cane.

GRUPPO: Indica il gruppo di appartenenza della razza del nostro cane

Al N.: È il numero di registrazione assegnato dall’ENCI al vostro cane. I pedigree di diversi anni fa avevano la sigla GT seguita da un numero (Es.: GT – dove GT stava ad indicare la sigla della razza: PASTORE TEDESCO). La sigla delle razze è poi scomparsa per lasciare il postoalla sigla LOI , poi dopo la sostituzione del LOI (Libro Origini Italiane) con il ROI (Registro Origini Italiane) si è tornati alla sigla di razza LO seguita alle ultime due cifre dell’anno di registrazione insieme al numero progressivo assegnato Il tutto seguito dal luogo e dalla data di registrazione (Es.: Milano, 01/12/2010 )

DEL CANE: Il nome del cane per intero comprensivo di affisso riconosciuto ed assegnato dalla FCI e dall’ENCI. Per Affisso s’intende la denominazione di un allevamento destinato a distinguerne i prodotti. Esso precede o segue il nome individuale del cane, nato da una fattrice della quale il titolare dell’affisso risulta proprietario.(Es.: Samo del Seprio), dove Samo sta come nome e del Seprio sta come affisso.

NATO IL: La data di nascita del cane

SESSO: Il sesso del cane

DI RAZZA: La razza del cane

MARCATURA: Qui va annotata la sigla dell’allevamento tatuata(punzonatura sul cane – interno orecchio destro) o il numero di microchip del cane. Il tatuaggio è un insieme di numeri e lettere. È molto importante. In caso di smarrimento o furto del cane, tramite questo numero si può risalire al proprietario. Il metodo di assegnazione del numero con la sigla, si differenzia in caso di cani con Affisso o meno. Per il microchip il discorso non cambia , se non per la differenza di metodo (meno traumatico per il cane). Il chip si inserisce sotto l’epidermide del cane, dietro l’orecchio, nel collo. Oggi il microchip è obbligatorio per l’iscrizione di cucciolata ed anche per iscrivere un soggetto alle gare.

MANTELLO: Colore del mantello del cane

ALLEVATORE IL SIG.: Nome dell’allevatore (o il suo affisso) proprietario della fattrice, preceduto da un numero di riconoscimento e seguito dall’indirizzo.

NOTE: Nelle Note verranno aggiunti dei dati degni di attenzione, come i controlli ufficiali sulla Displasia dell’Anca ed altri.

 

Genealogia.

Per le persone che per la prima volta vedano un Pedigree è oggettivamente difficile riuscire a distinguere quali sono gli affissi e capire il significato delle sigle.Per avere una corretta lettura del documento,  bisogna iniziare a leggerlo da sinistra verso destra, nella colonna deiGENITORI, da PADRE e MADRE per continuare verso destra. È importante non dimenticarsi che il maschio (PADRE) lo troverete sempre in alto, mentre la femmina (MADRE) sempre in basso. Per aiutarci nella lettura, a fianco ad ogni nome si ha una sigla (inizia con i NONNI) molto utile, una P ed una M seguiti da un numero progressivo. Questa sigla sta a significare  il PADRE (P) e la MADRE (M) di ciascuno dei cani riportati sul Pedigree.

 

In questo esempio Samo del Seprio sarà il nome del nostro cane (dati nella parte superiore interna) basandoci sull’immagine di sopra.

Samo è figlio di P1 (PADRE) Remo v. Fichtenschlag e di M2 (MADRE) Iava del Seprio. A loro volta, Remo v. Fichtenschlag è figlio di P3 (PADRE) Ray v. Fichtenschlag e di M4 (MADRE) Thora v. Fichtenschlag, ambedue NONNI paterni di Samo. Così per Iava del Seprio, figlia di P5 (PADRE) Zlatko v. Arminius e di M6 (MADRE) Mita della Valcuvia, ambedue NONNI materni di Samo. A sua volta, P3 Ray v. Fichtenschlag è figlio di P7 Dux du Cuatro Flores e di M8 Carolin v. Fichtenschlag.

 

Le sigle e i numeri che accompagnano il nome del cane sono importanti. Prenderemo sempre come esempio l’immagine sopra riportata: SZ 2208401 Remo v. Fichtenschlag: questo è il numero di registrazione, dove le lettere SV stanno a significare “Schaeferhund Verein ” (in questo caso, essendo il cane nato in Germania non avremo la sigla dell’ENCI, ma quella dell’associazione tedesca del pastore tedesco (l’equivalente della nostra SAS) che è autorizzata dal Kennel Club tedesco (VDH) a rilasciare i pedigree), con l’aggiunta di un numero di riconoscimento progressivo (2208401 sta ad indicare che prima di Remo sono stati registrati nel libro delle origini tedesco altri 2208400 pastori tedeschi) – HGH : questa sigla sta ad indicare che il cane ha superato la prova per la conduzione del gregge SCHH3: indica il superamento del terzo brevetto di lavoro (grado di difficoltà più alto, visto che ci sono l’SchH1 e 2) FH: indica il superamento della prova di pista IPO3: indica il superamento del terzo brevetto di lavoro (grado di difficoltà più alto, visto che ci sono l’IPO1 e 2.

 

I titoli.

Campione Italiano. Gli asterischi stanno ad indicare quale dei cani è il Campione Italiano (seguendo le righe sul Pedigree).Campione Internazionale. Anche qui gli asterischi stanno ad indicare i vari Campioni Internazionali.Titoli Vari. Si appuntano i titoli con l’abbreviazione della lettera corrispondente che sta nella Legenda del Pedigree.Spesso non di tutti i cani vengono inserite le relative voci, specie per quanto riguardaSelezione ed esenzione da displasia che, per il pastore tedesco, vengono certificate con appositi timbri sul pedigree e spesso poi non riportati nei pedigree dei figli

 

Legenda.

 

Proprietà. 

CEDUTO IL: La data di cessione

AL SIGNOR: Cognome, nome ed indirizzo di colui che entrerà in possesso del cane

FIRMA CEDENTE: Qui va la firma dell’Allevatore e , per altri passaggi, di chi cede la proprietà del cane

p. ENCI Il timbro della Delegazione ENCI che attesti il passaggio di proprietà

DATA Il timbro della Delegazione ENCI che attesti il passaggio di proprietà

Qui vengono annotati tutti i passaggi di proprietà del cane. Il passaggio di proprietà deve essere segnalato all’ENCI che timbrerà il pedigree. Attenzione: la proprietà del cane, per legge, non è attestata dal pedigree, ma dall’ iscrizione all’anagrafe canina (microchip).

 

Timbri. (Esenzione displasia anche e gomiti, Selezione, DNA).

 timbro apposto dal veterinario che esegue la radiografia ufficiale alle anche. Riporta il numero che viene tatuato nell’orecchio sinistro del cane, la data in cui è stata eseguita la radiografia e la firma del veterinario; posto all’interno del Pedigree indica che il soggetto presenta un grado di displasia che lo ammette alla riproduzione.

 

timbro apposto dal veterinario che esegue la radiografia ufficiale ai gomiti. Riporta il numero che viene tatuato nell’orecchio sinistro del cane, la data in cui è stata eseguita la radiografia e la firma del veterinario; posto all’interno del Pedigree indica che il soggetto presenta un grado di displasia che lo ammette alla riproduzione.

 

Gli altri documenti del cane sono libretto delle qualifiche, libretto delle vaccinazioni e selezione.

Che cos’è la leishmania?

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La leishmania è una malattia provocata da un parassita microscopico chiamato protozoo il cui nome scientifico è Leishmania infantum che viene trasmesso al cane tramite un vettore ossia attraverso la puntura di un insetto, in questo caso un flebotomo. I flebotomi o pappataci sono insetti simili a zanzare ma molto più piccoli, sono attivi soprattutto dal tramonto all’alba, in primavera/estate; le zone endemiche ossi alle zone interessate sono tutte le aree costiere quindi il centro-sud Italia ma ultimamente si stanno documentando  focolai anche al nord.

La leishmaniosi è una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile all’uomo.

Attenzione: la trasmissione avviene sempre tramite la puntura del flebotomo quindi non c’è trasmissione diretta da cane a uomo. La leishmaniosi umana colpisce soprattutto persone immunodepresse (bambini, anziani, HIV positivi, tossicodipendenti).

La leishmaniosi canina non è una malattia curabile. Una volta contrattala malattia si possono solo alleviare i sintomi tramite farmaci specifici nella speranza di allungare l’aspettativa di vita.

I sintomi della leishmaniosi sono diversi, alcuni non sono patognomonici della malattia, ossia non sono solo tipici di leishmania, tuttavia buona anamnesi può condurci alla corretta diagnosi. I principali sintomi riconducibili a tale malattia sono: perdita di peso, perdita di pelo intorno agli occhi, presenza di ulcere cutanee, problemi alle unghie, apparente invecchiamento del cane. Esistono però anche sintomi non “visibili” come anemia, artrite (zoppia), grave insufficienza renale che può portare alla morte.

 

COME PROTEGGERE IL CANE

 

Sino ad aprile dello scorso anno era possibile usare farmaci repellenti nei confronti dei flebotomi, spot on o spray, ora è disponibile anche un vaccino. La vaccinazione non esclude l’uso dei repellenti che continuiamo a consigliare per ridurre la possibilità di attacco dei flebotomi tuttavia è chiaramente una sicurezza in più.

La vaccinazione consiste nell’inoculazione nell’organismo di una sostanza, chiamata antigene, che è in grado di stimolare il sistema immunitario in modo specifico.

L’antigene può essere l’agente patogeno stesso reso innocuo, spento come accade per la vaccinazione antirabbica e per la leptospirosi oppure attenuato in modo che non provochi malattia come per la parvovirosi o il cimurro.

Nel caso della leishmania vengono usate solo parti del microorganismo patogeno, delle sub-unità, gli antigeni vaccinali stimolano una risposta immunitaria specifica nell’organismo e con memoria, in questo modo se il patogeno infetta l’organismo il sistema immunitario lo riconosce immediatamente e lo combatte evitando lo sviluppo di malattia.

L’immunità ottenuta da un patogeno naturale è tendenzialmente più duratura di quella “artificiale” ossia di quella ottenuta con il vaccino, per questo è necessario fare i richiami annuali.

Il cane può essere vaccinato dai 6 mesi in poi, il vaccino deve essere effettuato a distanza di almeno 15 giorni dai richiami di altri vaccini (eptavalente, leptospirosi, rabbia…) quindi è bene programmare il ciclo di vaccinazioni. Il primo ciclo vaccinale consiste in tre iniezioni a distanza di 3 settimane l’una dall’altra, l’immunità si raggiunge dopo quattro settimane dall’ultimo richiamo e successivamente sarà sufficiente un richiamo annuale (massimo dopo 15 giorni dall’ultimo richiamo altrimenti sarà necessario ripetere le tre inoculazioni come nel primo ciclo).

La vaccinazione riduce di quattro volte il rischio di contrarre la leishmaniosi, malattia mortale.

Possono essere vaccinati solo i cani sani, preventivamente testati per leishmania e risultati negativi. Non ci sono esclusioni di razza o taglia.

I possibili effetti collaterali sono sovrapponibili a quelli di tutti gli altri vaccini o farmaci, è bene tenerci informati su qualsiasi sintomo osserviate.

 

D. A. Medico Veterinario

Origine del Pastore Tedesco

Breve introduzione alla selezione canina che ha originato la razza del cane da Pastore tedesco.
Verso la fine del XIX° secolo in alcune regioni della Germania (vedi cartina in basso) erano presenti diverse varietà di cane da pastore che avevano raggiunto già una discreta identità razziale, anche se non tutelata pienamente nella propria integrità. Tra queste razze vanno ricordati i cani da pastore della Svevia, della Turingia e del Wüttemberg.
I cani della Turingia erano di taglia piccola, tuttavia forti, robusti d’ossatura. Il pigmento prevalente era il grigio focato, le varietà erano di pelo corto e pelo irsuto, lungo, entrambe presentavano le orecchie dritte.
I cani del Wüttemberg erano soggetti di taglia più grande e quindi meno dinamici rispetto a quelli della Turingia. Il pigmento prevalente era il grigio, la coda scura, riguardo alcuni elementi dell’aspetto, l’orecchio era cadente, tuttavia aveva un buon portamento della coda, ben distesa lungo il metacarpo. Esisteva in varietà con pelo corto e pelo irsuto.
Le caratteristiche principali dei cani della Svevia o “Schwaben” – regione che confina ad ovest con il Baden Wüttemberg (colore amaranto) ed ad Est con il Sud Bayern (colore blu), a sud con l’Austria ed a Nord con la regione del Mittelfranken (Franconia centrale), erano quelle di avere un pigmento scuro, con pelo ricciuto sul manto, ma struttura ossea leggera. Al tempo, era presente anche una varietà dal pelo più corto.

Origine del Pastore Tedesco

Dopo una significativa esperienza cinofila dalla selezione di questi ed altri biotipi si arrivò ad una razza di cane da pastore nazionale, unificata, che accentrasse a sé tutte le caratteristiche ritenute adeguate allo scopo prefisso: nacque perciò il Cane da Pastore tedesco, come volle fortemente il Capitano di Cavalleria “Max Emil Friederich von Stephanitz”, primo presidente della novella associazione canina relativa (S.V.) e grande precursore della selezione canina che portò a questo risultato.

 

I ceppi usati per gli incroci che hanno condotto poi alla nascita di Hektor Linksrhein, “apparentemente” erano i tipi della Turingia (la madre Lene Sparwaser).

Seguivano gli esemplari del Wuttemberg, della Svevia (Schwaben), in varie tipologie di pelo e taglia. Per quanto riguarda il pelo avevamo il rauhhaarig deutscher Schaferhund, zotthaarig deutscher Schaferhund (tipo Altdeutscher), lo stockhaarig ecc (vari tipi di pelo, dal riccio del rauhhaarig al lungo dello zotthaarig al medio dello stockhaarig).

 

A seguito di una visita all’allevamento di Herr Sparwasser (allevatore in Hanau presso Francoforte) Max von Stephanitz si domandava dove questi esattamente potesse reperire i tipi morfologici come Pollux e la sorella Prima. La vicina Turingia era la regione che più si prestava allo scopo, però a dispetto delle caratteristiche morfologiche di quella varietà regionale i due soggetti differivano nella taglia, nel portamento di orecchie e coda.

Dopo attenta riflessione il capitano riuscì a determinare che evidentemente c’era stato un contatto (naturale o voluto) fra i tipi costituzionali delle terre del nord (una buona taglia media, di pigmento bianco, morfologia con buone linee e profili corporei, angolature ecc) ed i tipi dei Lander del centro-sud più piccoli di taglia, con orecchie portate non proprio erette, coda un po’ arricciolata, ma di pigmento grigio screziato (prevalentemente). la Turingia difatti era il territorio che geograficamente presentava questa possibilità (anche come inbreeding naturale). Il luogo di reperimento di questa tipologia di soggetti di cane da pastore (apparentemente Turingia) da parte dell’allevatore Sparwasser, permise nel gennaio del 1895 la procreazione di Hektor.

Von Stephanitz acquisto’ Hektor proprio da questo allevatore e lo valorizzò talmente sino ad eleggerlo a modello di cane da pastore “TEDESCO”.

Era la prima volta che si denominava uno specifico tipo di cane da pastore con la dicitura nazionale. Fino ad allora erano solo identificati dei ceppi che avevano fissate delle caratteristiche morfologiche e caratteriali generiche e limitate solo per determinati territori, condizioni che non permettevano un’attribuzione di dignità di razza canina di livello nazionale.

Grazie a questa scoperta (nel gennaio 1899), fu fondata la S.V. nel mese di aprile, ovverol’associazione nazionale per il cane da pastore tedesco. I lunghi anni di predicazione e di insegnamenti cinotecnici del capitano von Stephanitz si concretizzarono in un istante, alla vista di Hektor, che successivamente fu rinominato in Horand von Grafrath (con l’affisso cinofilo di von Stephanitz) ed iscritto nello Zuchtbuch come primo esemplare in assoluto della nuova razza canina (SZ nr. 1).

Di lì a poco Hektor ed il fratello Luchs Sparwasser furono i soggetti maggiormente utilizzati per attuare la selezione canina della neonata razza. Il figlio più celebre di Horand fu senza dubbio Hektor Schwaben, nominato Sieger per due anni consecutivi alle primissime Siegerschau (1901-1902).

Per non ripetere il fallimento della società canina Philax (1891), Max von Stephanitz volle fissare determinati postulati a sancire l’unione di intenti della novella associazione canina del cane da pastore tedesco.

Uno di questi citava: il cane da pastore tedesco innanzitutto deve essere un cane da impiego, altrimenti se così non dovesse essere, é inutile continuare ad allevare il cane da pastore tedesco.

 

Molte di queste citazioni erano volutamente ridondanti quasi a voler fissare determinati concetti a base dell’idea originale che portò alla ricerca di una razza canina che come sua prima essenziale peculiarità doveva presentare appunto:

– la capacità all’utilizzo,

– lo svolgimento di mansioni per l’uomo e con l’uomo, in veste di suo insostituibile ausilario,

– oltre a confermare l’indiscutibile valenza di RAZZA CANINA NAZIONALE.

Conseguiva che il pastore tedesco doveva possedere una struttura fisica (ossea e muscolare) forte, ma resistente, ed un equilibrio psico-nervoso eccezionalmente stabile – un mix di doti che gli permettevano per l’appunto di poter svolgere appieno tale compito primario; solo dopo seguivano le esigenze estetiche che potevano anche avere un ruolo attivo nella successiva selezione cinotecnica del pastore tedesco, a patto però che queste non incidessero in alcuna misura sulle prima citate doti essenziali di cane da impiego.

Fuego Team Carrubba

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Fuego e suo figlio Hiro di Casa Dani
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Fuego Team Carrubba

 

Fuego Team Carrubba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fuego Team Carrubba

Pedigree

PADRE:

Landos Quartier Latin
Furbo degli Achei
Ussi v. Palles Athene
MADRE:

Pischa della Valcuvia

Nero v. Nobachtal
Mary della Valcuvia

Visualizza la riproduzione >>>

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Wendy del Seprio

Wendy del Sperio

 

 

Pedigree

PADRE:

SEM del Seprio
VA1Remo v. Fichtenschlag
Iava del Seprio
MADRE:

Brixi del Seprio
2xVA1Vegas du Haut Mansard
Molly del Seprio

Tequila di Casa Dani

Tequila di Casa Dani

Tequila di Casa Dani

 

 

Pedigree

PADRE:

Teo del Seprio
VA9 Furbo degli Achei
Wanda del Seprio
MADRE:

Quanja di Casa Dani
Xano di Zenevredo
Ivy di Casa Dani

Iside del Seprio

Iside del Seprio

iside testa

Pedigree

PADRE:

VA1 Ober v. Bad-Boll
VA3(CN) Giovanni Kapellenberg
VA11 Aike v. Gigelsfelsen
MADRE:

V1 Afra del Seprio
Irok v. Karanberg
Wanda del Seprio

Ester del Seprio

Ester del Seprio
 

 

Pedigree

PADRE:

VA1 Ober v. Bad-Boll
VA3(CN) Giovanni Kapellenberg
VA11 Aike v. Gigelsfelsen
MADRE:

Assia del Seprio
Zlatko v. Arminius
V4(Ö) Simba del Seprio
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