Origine del Pastore Tedesco

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Breve introduzione alla selezione canina che ha originato la razza del cane da Pastore tedesco.
Verso la fine del XIX° secolo in alcune regioni della Germania (vedi cartina in basso) erano presenti diverse varietà di cane da pastore che avevano raggiunto già una discreta identità razziale, anche se non tutelata pienamente nella propria integrità. Tra queste razze vanno ricordati i cani da pastore della Svevia, della Turingia e del Wüttemberg.
I cani della Turingia erano di taglia piccola, tuttavia forti, robusti d’ossatura. Il pigmento prevalente era il grigio focato, le varietà erano di pelo corto e pelo irsuto, lungo, entrambe presentavano le orecchie dritte.
I cani del Wüttemberg erano soggetti di taglia più grande e quindi meno dinamici rispetto a quelli della Turingia. Il pigmento prevalente era il grigio, la coda scura, riguardo alcuni elementi dell’aspetto, l’orecchio era cadente, tuttavia aveva un buon portamento della coda, ben distesa lungo il metacarpo. Esisteva in varietà con pelo corto e pelo irsuto.
Le caratteristiche principali dei cani della Svevia o “Schwaben” – regione che confina ad ovest con il Baden Wüttemberg (colore amaranto) ed ad Est con il Sud Bayern (colore blu), a sud con l’Austria ed a Nord con la regione del Mittelfranken (Franconia centrale), erano quelle di avere un pigmento scuro, con pelo ricciuto sul manto, ma struttura ossea leggera. Al tempo, era presente anche una varietà dal pelo più corto.

Origine del Pastore Tedesco

Dopo una significativa esperienza cinofila dalla selezione di questi ed altri biotipi si arrivò ad una razza di cane da pastore nazionale, unificata, che accentrasse a sé tutte le caratteristiche ritenute adeguate allo scopo prefisso: nacque perciò il Cane da Pastore tedesco, come volle fortemente il Capitano di Cavalleria “Max Emil Friederich von Stephanitz”, primo presidente della novella associazione canina relativa (S.V.) e grande precursore della selezione canina che portò a questo risultato.

 

I ceppi usati per gli incroci che hanno condotto poi alla nascita di Hektor Linksrhein, “apparentemente” erano i tipi della Turingia (la madre Lene Sparwaser).

Seguivano gli esemplari del Wuttemberg, della Svevia (Schwaben), in varie tipologie di pelo e taglia. Per quanto riguarda il pelo avevamo il rauhhaarig deutscher Schaferhund, zotthaarig deutscher Schaferhund (tipo Altdeutscher), lo stockhaarig ecc (vari tipi di pelo, dal riccio del rauhhaarig al lungo dello zotthaarig al medio dello stockhaarig).

 

A seguito di una visita all’allevamento di Herr Sparwasser (allevatore in Hanau presso Francoforte) Max von Stephanitz si domandava dove questi esattamente potesse reperire i tipi morfologici come Pollux e la sorella Prima. La vicina Turingia era la regione che più si prestava allo scopo, però a dispetto delle caratteristiche morfologiche di quella varietà regionale i due soggetti differivano nella taglia, nel portamento di orecchie e coda.

Dopo attenta riflessione il capitano riuscì a determinare che evidentemente c’era stato un contatto (naturale o voluto) fra i tipi costituzionali delle terre del nord (una buona taglia media, di pigmento bianco, morfologia con buone linee e profili corporei, angolature ecc) ed i tipi dei Lander del centro-sud più piccoli di taglia, con orecchie portate non proprio erette, coda un po’ arricciolata, ma di pigmento grigio screziato (prevalentemente). la Turingia difatti era il territorio che geograficamente presentava questa possibilità (anche come inbreeding naturale). Il luogo di reperimento di questa tipologia di soggetti di cane da pastore (apparentemente Turingia) da parte dell’allevatore Sparwasser, permise nel gennaio del 1895 la procreazione di Hektor.

Von Stephanitz acquisto’ Hektor proprio da questo allevatore e lo valorizzò talmente sino ad eleggerlo a modello di cane da pastore “TEDESCO”.

Era la prima volta che si denominava uno specifico tipo di cane da pastore con la dicitura nazionale. Fino ad allora erano solo identificati dei ceppi che avevano fissate delle caratteristiche morfologiche e caratteriali generiche e limitate solo per determinati territori, condizioni che non permettevano un’attribuzione di dignità di razza canina di livello nazionale.

Grazie a questa scoperta (nel gennaio 1899), fu fondata la S.V. nel mese di aprile, ovverol’associazione nazionale per il cane da pastore tedesco. I lunghi anni di predicazione e di insegnamenti cinotecnici del capitano von Stephanitz si concretizzarono in un istante, alla vista di Hektor, che successivamente fu rinominato in Horand von Grafrath (con l’affisso cinofilo di von Stephanitz) ed iscritto nello Zuchtbuch come primo esemplare in assoluto della nuova razza canina (SZ nr. 1).

Di lì a poco Hektor ed il fratello Luchs Sparwasser furono i soggetti maggiormente utilizzati per attuare la selezione canina della neonata razza. Il figlio più celebre di Horand fu senza dubbio Hektor Schwaben, nominato Sieger per due anni consecutivi alle primissime Siegerschau (1901-1902).

Per non ripetere il fallimento della società canina Philax (1891), Max von Stephanitz volle fissare determinati postulati a sancire l’unione di intenti della novella associazione canina del cane da pastore tedesco.

Uno di questi citava: il cane da pastore tedesco innanzitutto deve essere un cane da impiego, altrimenti se così non dovesse essere, é inutile continuare ad allevare il cane da pastore tedesco.

 

Molte di queste citazioni erano volutamente ridondanti quasi a voler fissare determinati concetti a base dell’idea originale che portò alla ricerca di una razza canina che come sua prima essenziale peculiarità doveva presentare appunto:

– la capacità all’utilizzo,

– lo svolgimento di mansioni per l’uomo e con l’uomo, in veste di suo insostituibile ausilario,

– oltre a confermare l’indiscutibile valenza di RAZZA CANINA NAZIONALE.

Conseguiva che il pastore tedesco doveva possedere una struttura fisica (ossea e muscolare) forte, ma resistente, ed un equilibrio psico-nervoso eccezionalmente stabile – un mix di doti che gli permettevano per l’appunto di poter svolgere appieno tale compito primario; solo dopo seguivano le esigenze estetiche che potevano anche avere un ruolo attivo nella successiva selezione cinotecnica del pastore tedesco, a patto però che queste non incidessero in alcuna misura sulle prima citate doti essenziali di cane da impiego.

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