Raduno Sezionale SAS Regione Piemonte 17/05/2015 – Fossano (CN)

1° Giov.mi maschi Raduno Sezionale SAS Regione Piemonte 17/05/2015
Buster di Casa Dani
P: Hero di Casa Josè (Arex v . Wilhelmswarte)
M: Lady di Casa Dani ( Samo del Seprio)

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RISULTATI

BABY FEMMINE
1° MP Jewel v. Arlett
2° MP Peros dell’Acqua della Roccia
3° MP Sandy degli Achei
4° MP Ariel di Casa Dani
5° P Dana

BABY MASCHI
1° MP Ramon dei Colli Storici
2° MP Geck del Sito Reale

JUNIORES FEMMINE
1° MP Pegghy dei Colli Storici
2° MP Quincy v. Mars Italy
3° MP Nina del Ceresio
4° MP Unique di Casa Dani
5° P Brenda

JUNIORES MASCHI
1° MP Tano di Potovio
2° MP Gorby di Napael
3° MP Uras di Casa Dani
4° P Furbo
5° P Xony di Casa Dani
6° P Ron del Lago di Val Noci

CUCCIOLONI FEMMINE
1° MB Nusa di Casa Veronica
2° MB Ariel

CUCCIOLONI MASCHI
1° MB Basco di Casa Pellier
2° MB Oki Team Carrubba
3° MB Krughel di Casa Dani
4° MB Lennox di Casa Dani
5° B Lex di Casa Dani

GIOVANISSIME FEMMINE
1° MB Olivia del Frutteto
2° MB Gilda von Mars Italy
3° MB Gannie del Seprio
4° MB Lana Nemini Secundus
5° MB Corny dell’Acqua della Roccia
6° MB Olivia di Casa Monte Corvino
7° MB Laika di Casa Dani

GIOVANISSIMI MASCHI
1° MB Buster di Casa Dani
2° MB Hogan v. Mars Italy
3° MB Mardok del Seprio
4° MB Hiro di Casa Dani
5° MB Geson di Casa Dani
6° MB Ansel della Valle dei Rovi
7° B Alonso di Casa Dani

GIOVANI FEMMINE
1° MB Adidas
2° MB Olympia del Cascinale
3° MB Kenda di Casa Dani
4° B Odessa del Lago Val Noci

GIOVANI MASCHI
1° B Odin v. Haus Unid
2° B Vicktor di Casa Dani

LIBERA FEMMINE
1° MB Ussy d’Ulmental
2° MB Arlet di Casa Max
3° MB Erka del Seprio
4° B –

LIBERA MASCHI
1° MB Indio v. Farbenspiel
2° B Ulberto del Seprio

LAVORO FEMMINE
1° MB Elly del Seprio
2° MB Gaia del Lago Val Noci

LAVORO MASCHI
1° MB Batman del Seprio
2° MB Eros di Napael

PELO LUNGO – GIOVANISSIMI MASCHI
1° MB Cris

PELO LUNGO – GIOVANI FEMMINE
1° MB Maya

Raduno Nazionale SAS Monterosa 22/03/2015 – Borgosesia (VC)

1° Cuccioloni m. Hiro di Casa Dani (Fuego Team Carrubba x Iside del Seprio)

Giudice: Sig. Paffoni

Risultati: http://www.sas-italia.com/area-manifestazioni/risultati-raduni-nazionali/2939/sas-borgomanero-in-coll-con-sas-monterosa-1memorial-raffaele-renna_22-03-2015

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Raduno Sezionale SAS Veretium 30/11/2014 – Borgio Verezzi (SV)

1° giovani femmine Heska di Casa Dani (Samo del Seprio x Gilla dei Moradan)heska

1° cuccioloni f. Goxy del Seprio (Saabat v. Aurelius x Ragia del Seprio)

2° baby m. Lex di Casa Dani (Touch di Casa Dani x Betty di Zenevredo)lex

3° Juniores m. Hiro di Casa Dani (Fuego Team Carrubba x Iside del Seprio)hiro

3° baby f. Micky di Casa Dani (Hero di Casa Josè x Tequila di Casa Dani)miky movimento

3° baby m. Krughel di casa Dani (Batman del Seprio x ELLEN di Casa Dani)krugher

4° juniores m. Geson di Casa Dani (Fuego Team Carrubba x Puccini v. Ecknachtal)geson

5° juniores m. Eddy di Casa Dani (Fuego Team Carrubba x Chia dei Moradan)eddy

Un ringraziamento a tutti i collaboratori dell’ Allevamento Casa Dani.

Raduno Sezionale SAS Bergamo 16/11/2014 – Castelli Calepio (BG)

2° Juniores m. Hiro di Casa Dani (Fuego Team Carrubba x Iside del Seprio)
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3° Juniores m. Buster di Casa Dani (Hero di Casa Josè x Lady di Casa Dani)
3° giov.me F. Raja di Casa Dani (Hero di Casa Josè x Iside del Seprio)
4° cuccioloni f. Goxy del Seprio (Saabat v. Aurelius x Ragia del Seprio)
4° baby m. Lex di Casa Dani (Touch di Casa Dani x Betty di Zenevredo)
1273371_849860841711232_4149117971439135084_o Lex di Casa Dani

5° baby m. Krughel di casa Dani (Batman del Seprio x ELLEN di Casa Dani)
Krugher cn testa Krughel di Casa Dani

6° juniores m. Geson di Casa Dani (Fuego Team Carrubba x Puccini v. Ecknachtal)
7° baby m. Lennox di Casa Dani (Touch di Casa Dani x Betty di Zenevredo)
Allievo Giudice: Sig. Francesco Pesole.
Premio al Gruppo più numeroso.
Un ringraziamento all’organizzazione Egidio Boselli e a tutti i collaboratori dell’ Allevamento Casa DaniFerrer CiroLaura BartoliniGiovanni OrlandoCaterina D AngeloGiustino Cardone.

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Classificazione F.C.I della displasia dell’anca

Il pastore tedesco è una delle razze soggette a displasia dell’anca. In questo tipo di patologia, la testa ed il collo del femore con l’acetabolo risultano, singolarmente o nel complesso, più o meno deformati. Nelle sintomatologie più gravi si manifesta con zoppia, più comune in cani con una rapida crescita scheletrica. Molti studi vertono nel ritenerla, nel caso ereditario, una forma poligenica (dovuta da più geni) ad andamento recessivo ed è per questa sua caratteristica che spesso, pur non essendo manifesta nei genitori, può comparire nei figli. Oltre alla forma di carattere genetico, ci sono altre cause che possono essere di origine ambientale, nutrizionale e traumatica. Un soggetto affetto da questa patologia può avere una sintomatologia varia. Abitualmente si manifesta in un’età compresa tra i 4/6 ed i 10/12 mesi, con una zoppia più o meno accentuata, a caldo (dopo uno sforzo intenso) o a freddo (quando inizia il movimento). Per ricevere il timbro di esenzione ufficiale sul pedigree, l’esame radiografico deve essere effettuato da una associazione di veterinari abilitati che si trova su tutto il territorio italiano. Costoro invieranno le lastre alla centrale di lettura ufficiale CE.LE.MA.SCHE (Centrale di Lettura delle Malattie Scheletriche) con sede a Ferrara (unico centro riconosciuto dalla SAS – Società Amatori Schaferunde). Deve essere eseguita a sviluppo osseo ultimato (dopo il dodicesimo anno di vita), in anestesia generale per ottenere il massimo rilassamento muscolare per permettere un corretto posizionamento (dorso-vertebrale) del soggetto.

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Gradi della displasia dell’anca:

GRADO A: nessun segno di displasia dell’anca (HD 0 / HD -). Ammesso.

La testa del femore e l’acetabolo sono congruenti. Il bordo craniolaterale appare netto e leggermente arrotondato. Lo spazio articolare risulta netto ed uniforme. L’angolo acetabolare secondo Norberg e di circa 105° o superiore. Quando inoltre il bordo craniolaterale circonda leggermente la testa del femore in direzione laterocaudale, la conformazione articolare viene definita “eccellente” (A1).

GRADO B: articolazione dell’anca quasi normale (HD 1 / HD +/-). Ammesso.

La testa del femore e l’acetabolo appaiono leggermente incongruenti e l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 105° oppure il centro della testa del femore si trova medialmente al bordo acetabolare dorsale con congruita della testa del femore e dell’acetabolo.

GRADO C: ancora ammesso (HD 2 / HD +). Ammesso.

La testa del femore e l’acetabolo appaiono incongruenti, l’angolo acetabolare secondo Norberg è di circa 100° e/o il bordo craniolaterale risulta appiattito. Possono essere presenti irregolarità o segni minori di modificazioni osteoartrosiche a carico del margine acetabolare craniale, caudale o dorsale o della testa e del collo del femore.

GRADO D: media displasia dell’anca (HD 3 / HD ++). Non ammesso.

Incongruità evidente tra la testa del femore e l’acetabolo con sublussazione. L’angolo acetabolare secondo Norberg è superiore a 90°. Saranno presenti un appiattimento del bordo craniolaterale e/o segni di osteoartrosi.

GRADO E: grave displasia dell’anca (HD 4 / HD +++). Non ammesso.

Sono presenti modificazioni marcate di tipo displasico delle anche, come lussazione o sublussazione distinta, un angolo acetabolare secondo Norberg inferiore a 90°, un evidente appiattimento del margine acetabolare craniale e deformazione della testa del femore (a forma di fungo o appiattita) o la presenza di altri segni di osteoartrosi.

Classificazione I.E.W.G. – F.C.I della displasia del gomito

Questa patologia è molto diffusa nel pastore tedesco. E’ consigliabile eseguirlo in concomitanza all’esame per la displasia dell’anca, con il cane in anestesia totale. La classificazione prevede 5 gradi (0, bl, I, II e III). Maggiore è l’artrosi e maggiore sarà il grado di ED. Lo studio radiografico prevede l’esecuzione di almeno una radiografia in proiezione mediolaterale flessa a 45 gradi per ogni gomito (proiezione necessaria per evidenziare con precisione le alterazioni artrosiche in corrispondenza del processo anconeo dell’ulna). Il grado finale di displasia del gomito del soggetto esaminato e dato dal massimo grado di displasia di uno dei due gomiti. Significa che in caso di grado III del gomito destro e di grado 0 del gomito sinistro, il cane viene giudicato come ED di grado III. Il grado 0, con nessun segno di artrosi, è quello indicato per la riproduzione, ma sono ammessi, con cautela, anche i gradi BL e I, quello con l’artrosi più lieve. I due rimanenti gradi (II e III), con artrosi da significativa a grave, non sono invece mai indicati per la riproduzione.

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GRADI DI CLASSIFICAZIONE

ED 0 non si riscontrano alterazioni. Ammesso.

ED B/L alterazioni articolari minime. Ammesso.

ED 1 presenza di osteofiti < a 2mm o di sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di INC < 2mm. Ammesso.

ED 2 presenza di osteofiti di dimensione tra 2 e 5mm e/o di grave sclerosi subtrocleare dell’ulna e/o di INC > 2mm; la presenza di alterazioni del profilo del processo coronoideo mediale ulnare senza evidenza di frammentazione od una fusione incompleta del processo anconeo ulnare comportano comunque il grado 2. Non ammesso.

ED 3 presenza di osteofiti di dimensione > a 5m; l’evidenza di una o più lesioni primarie quali  UAP, KL , FCP, OC / OCD comportacomunque il grado 3. Anche i cani sottoposti ad interventi chirurgici per displasia del gomito, se l’intervento è dimostrabile radiograficamente, devono essere classificati ED 3 indipendentemente dalle lesioni articolari presenti. Non ammesso.

 

Gannie del Seprio

GANN

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gannie del seprio

a 1 anno di età.

Risultati ottenuti:

http://www.schaeferhunden.eu/winsis_x/winsisshowdog.php?bb=LOI-14&id=32372&tp=3

Pedigree

PADRE:
VA13 Saabat v. Aurelius

VA1 Ober v. Bad-Boll

VA3 (A) Juri v. Schollweiher

MADRE:
Ragia del Seprio
VA6 Arex v- Wilhelmswarte
Wanda del Seprio

Goxy del Seprio

Goxy 1 anno 14463880_1409575985724497_346158725_n.

Ganny 8_9 mesi reali Ganny 8-9 mesi kopf

Risultati ottenuti:

http://www.schaeferhunden.eu/winsis_x/winsisshowdog.php?bb=LOI-14&id=32376&tp=3

Pedigree

PADRE:
VA13 Saabat v. Aurelius

VA1 Ober v. Bad-Boll

VA3 (A) Juri v. Schollweiher

MADRE:
Ragia del Seprio
VA6 Arex v- Wilhelmswarte
Wanda del Seprio

Standard di razza

BREVI CENNI DI STORIA

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Lo Standard viene stabilito ufficialmente dalla Società per il Cane da Pastore Tedesco (S.V.), con sede ad Augsburg, membro della Società Cinofila Tedesca (VDH), in qualità di società fondatrice della razza e responsabile per lo Standard del Cane da Pastore Tedesco. L’approvazione dello Standard avvenne in occasione della 1 Assemblea dei Soci tenutasi a Francoforte, in data 20 settembre 1899, secondo le proposte di A.Mayer e di M.von Stephanitz ed è stato completato dalle aggiunte apportate in occasione della VI Assemblea dei Soci in data 28 luglio 1901, della XXIII Assemblea dei Soci svoltasi a Colonia il 17 settembre 1909, della seduta di Consiglio della Commissione Consuntiva tenutasi a Wiesbaden il 5 settembre 1930 e della seduta di Consiglio della Commissione di Allevamento del 25 marzo 1961; è stato successivamente rielaborato nell’ambito dell’Unione Mondiale delle Società per il Cane da Pastore Tedesco (WUSV) ed approvato in occasione della seduta WUSV del 30 agosto 1976. E’ stato ancora rielaborato e catalogato con risoluzione del 23/24 marzo 1991 da parte del Consiglio e della Commissione Consultiva. Il cane da Pastore Tedesco, il cui allevamento pianificato ebbe inizio a partire dall’anno 1899, dopo l’avvenuta fondazione della Società, è stato selezionato da ceppi di cane da pastore esistenti allora nella Germania centrale e meridionale, con l’obiettivo finale di creare un cane di utilità idoneo a prestazioni rilevanti. Per raggiungere lo scopo, è stato definito lo Standard della razza del Cane da Pastore Tedesco, che contempla sia le caratteristiche fisiche che quelle del temperamento e del carattere.

CARATTERI SOMATICI GENERALI Il Cane da Pastore Tedesco (PT) è di taglia media, leggermente allungato, forte e ben muscoloso, con ossatura asciutta e struttura solida.

MISURE FONDAMENTALI L’altezza al garrese è da cm 60 a 65 per i maschi e da cm 55 a 60 per le femmine. La lunghezza del tronco supera la misura dell’altezza al garrese di circa il 10-17%.

CARATTERE Il PT deve essere equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, disinvolto e (salvo provocazione) di indole assolutamente buona. Deve essere altresì vigile e docile, per essere idoneo come cane da accompagnamento, da guardia, da difesa, di servizio e da pastore, deve possedere inoltre coraggio, combattività e tempra.

TESTA La testa è cuneiforme e proporzionata alla taglia (lunghezza all’incirca del 40% dell’altezza al garrese), senza essere tozza o troppo allungata, asciutta nell’insieme e moderatamente larga tra le orecchie. La fronte, vista sia dal davanti che di lato, appare solo leggermente convessa, senza o con un solco mediano appena accennato. Il rapporto cranio-muso è 50:50%. La larghezza del cranio corrisponde all’incirca alla sua lunghezza. Vista dall’alto la testa si restringe regolarmente verso il muso cuneiforme, dalle orecchie al tartufo, con salto naso-frontale non molto accentuato. Mascella e mandibola sono ben sviluppate e forti. La canna nasale è diritta; è indesiderata una canna nasale avvallata o montonina. Le labbra sono tese, combaciano bene e sono di colore scuro.

TARTUFO

Deve essere nero.

DENTATURA

Deve essere robusta, sana e completa (42 denti in conformità alla formula dentaria). Il PT ha una dentatura a forbice, ossia gli incisivi della mascella devono combaciare a forbice con quelli della mandibola. La dentatura a tenaglia, oppure quella sporgente superiormente od inferiormente è da considerarsi difettosa; lo stesso vale per i larghi interstizi tra i denti (posizione distanziata dei denti). E’ pure difettosa la disposizione in linea retta (non a leggero arco) degli incisivi. Mascella e mandibola devono essere ben sviluppate e robuste, affinchè i denti siano collocati in profondità nelle gengive.

OCCHI

Sono di media grandezza, a mandorla, leggermente obliqui e non sporgenti. Il colore degli occhi deve essere il più possibile scuro. L’occhio chiaro, pungente, è indesiderato perchè altera l’espressione del cane.

ORECCHIE

Il PT ha orecchie di media grandezza, portate erette, rivolte nella stessa direzione (non inserite di lato), che terminano a punto; i padiglioni sono rivolti in avanti. Sono indesiderate le orecchie pendenti e quelle piegate. Le orecchie portate all’indietro durante il movimento o nella posizione di riposo non sono da considerarsi difettose.

COLLO

Il collo deve essere robusto, muscoloso e senza giogaia. La sua inclinazione rispetto al tronco (ovvero sull’orizzontale) corrisponde a circa 45ƒ.

TRONCO

La linea superiore si sviluppa senza apprezzabili interruzioni dall’inserzione del collo verso il garrese ben rilevato ed il dorso, appena leggermente inclinato rispetto all’orizzontale, sino alla groppa leggermente inclinata. Il dorso è solido, robusto e ben muscoloso. Il rene è largo, robusto e ben muscoloso. La groppa deve essere lunga e leggermente inclinata (circa 23ƒ rispetto all’orizzontale) e decorre, senza interruzione della linea superiore, verso l’attaccatura della coda.

PETTO

Deve essere moderatamente largo con la parte inferiore il più possibile lunga e ben sviluppata. L’altezza toracica deve corrispondere al 45-48% dell’altezza al garrese. Le costole devono essere moderatamente convesse. E’ da considerarsi difetto sia il torace “a botte” che quello piatto.

CODA

Deve arrivare almeno fino all’altezza del garretto, ma non oltre la metà del metatarso. Nella parte inferiore è ricoperta da un pelo un po’ più lungo e viene portata pendente, leggermente piegata ad arco, mentre quando il cane è eccitato od in movimento, la coda viene portata più sollevata, comunque non oltre l’orizzontale. Gli interventi chirurgici correttivi sono vietati.

ARTI:ANTERIORE. Visti da tutti i lati, gli arti anteriori sono diritti e, visti dal davanti, assolutamente paralleli. La scapola e l’omero sono di pari lunghezza e ben aderenti al tronco a mezzo di una forte muscolatura. L’angolatura scapolo-omerale è idealmente di 90ƒ, di norma fino a 110ƒ. Sia da fermo che in movimento, i gomiti non devono essere né aperti all’infuori né troppo aderenti. Visti da tutti i lati, gli avambracci sono diritti, asciutti, muscolosi e tra di loro assolutamente paralleli. Il metacarpo ha una lunghezza di circa 1/3 di quella dell’avambraccio, e forma con questo un angolo di circa 20-22ƒ. Un metacarpo troppo inclinato (più di 22ƒ) o troppo poco inclinato (meno di 20ƒ) pregiudica il rendimento, in particolare modo, la resistenza.

PIEDI. Sono tondeggianti, ben chiusi ed arcuati. La piante del piede è dura, ma non ruvida, le unghie sono forti e di colore scuro.

POSTERIORE. La posizione degli arti posteriori è leggermente arretrata, mentre gli appiombi, visti da dietro, devono essere fra loro paralleli, femore e tibia hanno approssimativamente la stessa lunghezza e formano un angolo di circa 120ƒ. La coscia è forte e ben muscolosa. I garretti sono robusti e solidi ed il metatarso è perpendicolare al garretto.

PIEDI. Sono chiusi, leggermente arcuati, la piante del piede è dura e di colore scuro. Le unghie sono forti, arcuate, anch’esse di colore scuro.

MOVIMENTO

Il PT è un trottatore. Gli arti devono essere armonizzati tra di loro, in lunghezza ed angolature, tanto da consentire che il posteriore si porti sino al livello del tronco e l’anteriore allunghi altrettanto ampiamente, senza sostanziali spostamenti della linea superiore. Ogni tendenza ad una eccessiva angolatura del posteriore, diminuisce la solidità e la resistenza e compromette, di conseguenza, l’idoneità all’impiego. Le proporzioni e le angolature corrette consentono un movimento spazioso e radente al terreno, tale da dare all’osservatore l’impressione di un procedere molto fluido ed agevole. In un trotto tranquillo ed uniforme, con la testa protesa in avanti e la coda leggermente sollevata, si può osservare una linea superiore elastica e senza interruzioni, che partendo dalla punta delle orecchie, attraverso il collo ed il tronco, si porta sino all’estremità della coda.

CUTE

La pelle è aderente e sollevabile, ma senza formare pieghe.

PELO

COSTITUZIONE DEL PELO. Per il PT il pelo corretto è quello duro con sottopelo. Il pelo di copertura deve essere il più possibile fitto, duro ed ben aderente. Sulla testa, nella parte interna delle orecchie, sul davanti degli arti, ai piedi ed alle dita, il pelo deve essere corto, mentre sul collo è un po’ più lungo e folto. Sulla parte posteriore degli arti, il pelo s’allunga rispettivamente sino all’articolazione del carpo e fino al garretto; sulla parte posteriore della coscia forma dei moderati “pantaloni” color nero con focature rosso-brune, brune, gialle fino al grigio chiaro. Nero e grigio unicolore, con sfumature grigie più scure. Sella e maschera nere. Sono ammesse, ma no auspicabili, piccole macchie bianche sul petto, come pure parti interne degli arti molto chiare. Con ogni tipo di colore, il tartufo deve essere sempre nero. La mancanza di maschera, l’occhio chiaro fino a pungente, le macchie chiare fino a biancastre sul petto e nella parte interna degli arti, l’unghia chiara e la punta della coda rossa, sono segni di scarsa pigmentazione. Il sottopelo è di tonalità leggermente grigia. Il colore bianco non è ammesso.

TAGLIA/PESO

Maschi: altezza al garrese da 60 a 65 cm – peso da 30 a 40 kg

Femmine: altezza al garrese da 55 a 60 cm – peso da 22 a 32 kg

TESTICOLI

I maschi devono possedere due testicoli normalmente sviluppati, entrambi situati completamente nello scroto.

DIFETTI

Ogni deviazione dei punti elencati in precedenza è da considerarsi difetto, la cui valutazione dovrebbe corrispondere esattamente al grado della deviazione stessa.

DIFETTI GRAVI

Divergenze dalle caratteristiche della razza come descritte in precedenza che compromettono l’idoneità all’impiego. Difetti delle orecchie: orecchie attaccate troppo in basso; orecchie piegate, convergenti o deboli. Difetti rilevanti della pigmentazione. Notevole mancanza di solidità generale. Difetti dentari: tutte le deviazioni dalla dentatura a forbice e dalla formula dentaria, sempreché non si tratti di difetti da squalifica (vedi sotto).

DIFETTI CHE COMPORTANO LA SQUALIFICA

– Cani con debolezza di carattere, cani mordaci, cani deboli di nervi.

– Cani con comprovata displasia grave.

– Cani monorchidi o criptorchidi, come pure quelli con testicoli palesemente diseguali o atrofizzati.

– Cani con deformazioni delle orecchie e della coda.

– Cani con malformazioni.

– Cani con difetti di dentatura per la mancanza di un 3ƒ premolare e di un altro dente, oppure di un canino, oppure di un 4ƒ premolare, oppure rispettivamente di un 1ƒ molare o di un 2ƒ molare, oppure complessivamente di 3 e più denti.

– Cani con difetti della mandibola: enognatismo di 2 o più mm, prognatismo, dentatura a tenaglia completa su tutti gli incisivi.

– Cani di taglia di 1 cm superiore al limite massimo e di 1 cm inferiore al limite minimo.

– Albinismo.- Colore bianco (anche se con occhi ed unghie scure).

– Pelo lungo e compatto (pelo lungo morbido, manto non completamente aderente con sottopelo, frange alle orecchie ed agli arti, “pantaloni” folti sulle cosce e coda folta con frange verso il basso)

– Pelo lungo (pelo lungo, manto morbido, senza sottopelo, spesso spartito sul dorso, frange alle orecchie, agli arti e sulla coda).

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Le esposizioni

Le esposizioni ENCI

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  • Esposizioni regionali ENCI: giudicate da giudici riconosciuti ENCI, hanno uno spazio apposito nei libretti delle qualifiche, non sono valide per poter concorrere a titoli, ma sono valide per ottenere le qualifiche richieste sia per presentare i requisiti per le richieste di affisso, sia per adire alla prova di selezione.
  • Esposizioni Nazionali ENCI: giudicate da giudici riconosciuti ENCI o FCI, nel caso di Mostre Speciali (MS) da giudici specialisti della razza, rilasciano il CAC (certificato di attitudine al Campionato italiano di bellezza)
  • Esposizioni Internazionali : giudicate da giudici ENCI o FCI, rilasciano il CACIB (certificato di attitudine al campionato internazionale di bellezza)

Dal regolamento esposizioni FCI: Le società organizzatrici controlleranno di riportare nel catalogo solo i cani appartenenti a razze il cui standard è riconosciuto dalla FCI e che sono registrate nel libro delle origini o nell’allegato al libro di un paese membro della FCI o di un paese non membro il cui libro è comunque riconosciuto dalla FCI. In occasione delle esposizioni con assegnazione del CACIB, è obbligatorio rispettare la nomenclatura delle razze della FCI in vigore. La divisione in gruppi è la seguente:

• 1° gruppo : Cani da pastore e bovari (eccetto bovari svizzeri)

• 2° gruppo : Cani di tipo Pinscher e Schnauzer – Molossoïdes e bovari svizzeri

• 3° gruppo : Terrier

• 4° gruppo: Bassotti

• 5° gruppo: Cani di tipo Spitz (Cani nordici, Spitz e tipo primitivo)

• 6° gruppo: Cani da muta e cani da cerca

• 7° gruppo: Cani da ferma

• 8° gruppo: Cani da caccia, da riporto e cani da soccorso in acqua

• 9° gruppo: Cani di compagnia

• 10° gruppo: Levrieri e razze simili

Sono esclusi dalle esposizioni i cani malati, storpi o colpiti da atrofia testicolare nonché cagne in calore o chiaramente in lattazione o accompagnate dai loro cuccioli. I cani non riportati nel catalogo non possono essere giudicati salvo autorizzazione del comitato organizzativo (problema di stampa del catalogo, ecc.).E’ vietato trattare il mantello, la cute, il naso con qualsiasi cosa ne alteri la struttura, il colore e la forma. E’ vietato preparare il cane, nello spazio espositivo, con qualsiasi sostanza o apparecchiatura. E’ ammesso spazzolare e toelettare. E’ anche vietato lasciare il cane legato al tavolo oltre il tempo necessario per la sua preparazione. Sono ammessi chip e tatuaggi. Se non esistono scanner per la lettura del chip nel paese in cui si svolge l’esposizione, l’espositore deve portare il suo.

5. CLASSI Non è consentita l’iscrizione a due classi né l’iscrizione in ritardo (dopo la data di chiusura). Se questo è di norma nel paese in cui ha luogo l’esposizione, è possibile organizzare altri concorsi o esposizioni annesse nello stesso ring, al di fuori della manifestazione ufficiale. Nelle esposizioni con assegnazione del CACIB patrocinate dalla FCI, sono autorizzate solo le seguenti classi:

a. Classi che entrano in lizza per il CACIB:

Classe intermedia (da 15 a 24 mesi, facoltativa)

Classe aperta (a partire da 15 mesi, obbligatoria)

Classe lavoro (a partire da 15 mesi, obbligatoria)

Classe campioni (a partire da 15 mesi, obbligatoria)

Classe Lavoro Per iscrivere un cane nella classe lavoro, è indispensabile che il modulo di iscrizione sia accompagnato da una copia del certificato della FCI in cui sarà confermato (questa conferma deve essere fatta dall’associazione canina nazionale del paese di residenza permanente del detentore e/o proprietario del cane) che il cane ha superato la prova e i dettagli della stessa. E’ necessario assicurarsi che i risultati ottenuti durante la prova siano validi secondo i regolamenti della FCI.

Classe Campioni Per iscrivere un cane nella classe campioni, è indispensabile aver ottenuto uno dei seguenti titoli entro il giorno della data di chiusura ufficiale delle iscrizioni. Una copia deve essere allegata al modulo di iscrizione.

• Un titolo di Campione Internazionale della FCI

• Un titolo di Campione Nazionale (ottenuto con almeno 2 ricompense in un paese membro della FCI)

• Sono accettati titoli di Campione Nazionale di paesi non membri della FCI

b. Classi non considerate per il CACIB

Classe Puppy (da 6 a 9 mesi, facoltativa)

Classe Giovani (da 9 a 18 mesi, obbligatoria)

Classe Veterani (a partire da 8 anni, facoltativa) La data considerata ai fini della determinazione dell’età è il giorno prima dell’esposizione.

6. GIUDIZI E CLASSIFICA I giudizi dati dai giudici devono rispondere alle seguenti definizioni:

ECCELLENTE – da attribuire unicamente a un cane che si avvicina molto allo standard ideale della razza, presentato in perfette condizioni, che da’ un’impressione globale armoniosa, con temperamento equilibrato, con “classe” e portamento brillante. La superiorità delle sue qualità rispetto alla razza consentirà di ignorare alcune piccole imperfezioni ma avrà le caratteristiche tipiche del suo sesso.

MOLTO BUONO – da attribuire unicamente a un cane perfettamente appartenente alla razza, di proporzioni equilibrate e in perfette condizioni. Saranno tollerati i difetti veniali ma non morfologici. Questo giudizio può essere dato solo ad un cane di qualità.

BUONO – da attribuire a un cane che possiede le caratteristiche della razza ma che presenta dei difetti a condizione che non siano redibitori.

SUFFICIENTE – da attribuire a un cane che appartiene alla razza in modo sufficiente, senza qualità particolari o non in condizioni ottimali.

INSUFFICIENTE – da attribuire a un cane che non corrisponde al tipo richiesto dallo standard della razza, con un comportamento chiaramente contrario allo standard o aggressivo, con anomalia testicolare, imperfezioni dentali o a livello della mascella; il colore del pelo e/o il mantello sono imperfetti o il cane mostra segni di albinismo. Questo giudizio viene attribuito anche ad un cane poco appartenente alla razza per cui la sua salute potrebbe risultare minacciata. Può anche essere attribuito a un cane che presenta difetti eliminatori rispetto allo standard della razza. I cani a cui non viene dato uno di questi giudizi non potranno restare nel ring e sarà loro attribuito il seguente giudizio:

NON GIUDICABILE – questo giudizio viene attribuito a un cane che non si muove, salta in continuazione o cerca di lasciare il ring rendendo impossibile giudicare il suo movimento e portamento. Viene attribuito anche ad un cane che rifiuta di lasciarsi esaminare dal giudice, rendendo impossibile la valutazione della dentizione, dell’anatomia e della struttura, della coda o dei testicoli. Sono interessati anche i cani in cui il giudice individua tracce di operazioni o di interventi. Questo giudizio è valido anche quando il giudice ha ragione di pensare che le operazioni sono state fatte per correggere la condizione originale del cane o le sue caratteristiche (palpebra, orecchio, coda). Il motivo per cui viene attribuito questo giudizio dovrà essere riportato sul rapporto.

I soli cani che entrano in lizza per il CAC (o il CACIB sono quelli che hanno ottenuto un “1° Eccellente”. Un CAC o CACIB può essere attribuito solo se il cane in questione è stato ritenuto di qualità superiore. L’assegnazione del CAC o CACIB non è automaticamente legata all’ottenimento del “1° Eccellente”. La Riserva CAC o CACIB può essere assegnata al secondo miglior cane avente ottenuto un « Eccellente ». Il giudice assegna il CAC e i RCAC (o CACIB e RISCACIB)in base alla qualità dei cani senza preoccuparsi che questi rispondano o meno ai criteri di età o di iscrizione nei libri di origine riconosciuti dalla FCI. Il cane e la cagna proposti per il CACIB concorrono per il titolo di Miglior Razza nonché il miglior giovane maschio e la migliore giovane femmina aventi ricevuto il giudizio di « Eccellente » nella classe giovani. Nelle esposizioni nazionale ed internazionali ENCI si può inoltre partecipare ai seguenti concorsi: Migliore del Gruppo, Migliore dell’Esposizione, Gruppi di Allevamento, Coppie, Miglior Veterano

 

Le Esposizioni SAS

sas

Raduni sezionali: giudicati da allievi giudici, figura non riconosciuta dall’ENCI, ma istituita dalla società specializzata tra allevatori con precisi requisiti che divengono allievi dopo avere frequentato corsi e superato sia un esame teorico, sia un esame pratico e degli assistentati con giudici specialisti della razza. Il raduno sezionale è , di fatto, l’unica gara che si possa propriamente definire SAS, in quanto i Raduni Nazionali, Regionali e i Campionati, restano comunque gare ENCI.

Raduno nazionale: giudicato da giudici specialisti della razza, sia italiani che stranieri (sono gare valide per l’assegnazione del CAC e considerate Mostre Speciali) Campionato regionale: raduno nazionale organizzato dalla regione. Nelle due classi lavoro viene assegnato il titolo di Campione Regionale. Campionato di Allevamento: momento clou della stagione espositiva, questo appuntamento annuale è il momento in cui gli allevatori si confrontano e vengono dati a tutti gli appassionati, specie attraverso la scelta dei soggetti proclamati Auslese, gli indirizzi e i modelli da seguire.

Le classi di concorso nelle gare SAS: Classe baby (da 4 a 6 mesi) Solo nei sezionali Classe Juniores (da 6 a 9 mesi) Classe Cuccioloni (da 9 a 12 mesi) Classe Giovanissimi (da 12 a 18 mesi) Classe Giovani (da 18 a 24 mesi) Classe Lavoro (oltre i 24 mesi per cani in possesso delle prove di lavoro) Classe Libera (oltre i 24 mesi per cani non in possesso delle prove di lavoro)

 

Come leggere il pedigree italiano (ENCI)

Come leggere il pedigree italiano (ENCI).

Il pedigree è un documento ufficiale rilasciato dall’ENCI che attesta e certifica l’iscrizione del cane ai libri genealogici. Il pedigree è la storia del cane e senza di esso non possiamo affermare che il nostro cane appartenga a quella determinata razza.

 

Il pedigree italiano

Come leggere il pedigree italiano ENCI

 

Parte superiore: i dati del cane.

GRUPPO: Indica il gruppo di appartenenza della razza del nostro cane

Al N.: È il numero di registrazione assegnato dall’ENCI al vostro cane. I pedigree di diversi anni fa avevano la sigla GT seguita da un numero (Es.: GT – dove GT stava ad indicare la sigla della razza: PASTORE TEDESCO). La sigla delle razze è poi scomparsa per lasciare il postoalla sigla LOI , poi dopo la sostituzione del LOI (Libro Origini Italiane) con il ROI (Registro Origini Italiane) si è tornati alla sigla di razza LO seguita alle ultime due cifre dell’anno di registrazione insieme al numero progressivo assegnato Il tutto seguito dal luogo e dalla data di registrazione (Es.: Milano, 01/12/2010 )

DEL CANE: Il nome del cane per intero comprensivo di affisso riconosciuto ed assegnato dalla FCI e dall’ENCI. Per Affisso s’intende la denominazione di un allevamento destinato a distinguerne i prodotti. Esso precede o segue il nome individuale del cane, nato da una fattrice della quale il titolare dell’affisso risulta proprietario.(Es.: Samo del Seprio), dove Samo sta come nome e del Seprio sta come affisso.

NATO IL: La data di nascita del cane

SESSO: Il sesso del cane

DI RAZZA: La razza del cane

MARCATURA: Qui va annotata la sigla dell’allevamento tatuata(punzonatura sul cane – interno orecchio destro) o il numero di microchip del cane. Il tatuaggio è un insieme di numeri e lettere. È molto importante. In caso di smarrimento o furto del cane, tramite questo numero si può risalire al proprietario. Il metodo di assegnazione del numero con la sigla, si differenzia in caso di cani con Affisso o meno. Per il microchip il discorso non cambia , se non per la differenza di metodo (meno traumatico per il cane). Il chip si inserisce sotto l’epidermide del cane, dietro l’orecchio, nel collo. Oggi il microchip è obbligatorio per l’iscrizione di cucciolata ed anche per iscrivere un soggetto alle gare.

MANTELLO: Colore del mantello del cane

ALLEVATORE IL SIG.: Nome dell’allevatore (o il suo affisso) proprietario della fattrice, preceduto da un numero di riconoscimento e seguito dall’indirizzo.

NOTE: Nelle Note verranno aggiunti dei dati degni di attenzione, come i controlli ufficiali sulla Displasia dell’Anca ed altri.

 

Genealogia.

Per le persone che per la prima volta vedano un Pedigree è oggettivamente difficile riuscire a distinguere quali sono gli affissi e capire il significato delle sigle.Per avere una corretta lettura del documento,  bisogna iniziare a leggerlo da sinistra verso destra, nella colonna deiGENITORI, da PADRE e MADRE per continuare verso destra. È importante non dimenticarsi che il maschio (PADRE) lo troverete sempre in alto, mentre la femmina (MADRE) sempre in basso. Per aiutarci nella lettura, a fianco ad ogni nome si ha una sigla (inizia con i NONNI) molto utile, una P ed una M seguiti da un numero progressivo. Questa sigla sta a significare  il PADRE (P) e la MADRE (M) di ciascuno dei cani riportati sul Pedigree.

 

In questo esempio Samo del Seprio sarà il nome del nostro cane (dati nella parte superiore interna) basandoci sull’immagine di sopra.

Samo è figlio di P1 (PADRE) Remo v. Fichtenschlag e di M2 (MADRE) Iava del Seprio. A loro volta, Remo v. Fichtenschlag è figlio di P3 (PADRE) Ray v. Fichtenschlag e di M4 (MADRE) Thora v. Fichtenschlag, ambedue NONNI paterni di Samo. Così per Iava del Seprio, figlia di P5 (PADRE) Zlatko v. Arminius e di M6 (MADRE) Mita della Valcuvia, ambedue NONNI materni di Samo. A sua volta, P3 Ray v. Fichtenschlag è figlio di P7 Dux du Cuatro Flores e di M8 Carolin v. Fichtenschlag.

 

Le sigle e i numeri che accompagnano il nome del cane sono importanti. Prenderemo sempre come esempio l’immagine sopra riportata: SZ 2208401 Remo v. Fichtenschlag: questo è il numero di registrazione, dove le lettere SV stanno a significare “Schaeferhund Verein ” (in questo caso, essendo il cane nato in Germania non avremo la sigla dell’ENCI, ma quella dell’associazione tedesca del pastore tedesco (l’equivalente della nostra SAS) che è autorizzata dal Kennel Club tedesco (VDH) a rilasciare i pedigree), con l’aggiunta di un numero di riconoscimento progressivo (2208401 sta ad indicare che prima di Remo sono stati registrati nel libro delle origini tedesco altri 2208400 pastori tedeschi) – HGH : questa sigla sta ad indicare che il cane ha superato la prova per la conduzione del gregge SCHH3: indica il superamento del terzo brevetto di lavoro (grado di difficoltà più alto, visto che ci sono l’SchH1 e 2) FH: indica il superamento della prova di pista IPO3: indica il superamento del terzo brevetto di lavoro (grado di difficoltà più alto, visto che ci sono l’IPO1 e 2.

 

I titoli.

Campione Italiano. Gli asterischi stanno ad indicare quale dei cani è il Campione Italiano (seguendo le righe sul Pedigree).Campione Internazionale. Anche qui gli asterischi stanno ad indicare i vari Campioni Internazionali.Titoli Vari. Si appuntano i titoli con l’abbreviazione della lettera corrispondente che sta nella Legenda del Pedigree.Spesso non di tutti i cani vengono inserite le relative voci, specie per quanto riguardaSelezione ed esenzione da displasia che, per il pastore tedesco, vengono certificate con appositi timbri sul pedigree e spesso poi non riportati nei pedigree dei figli

 

Legenda.

 

Proprietà. 

CEDUTO IL: La data di cessione

AL SIGNOR: Cognome, nome ed indirizzo di colui che entrerà in possesso del cane

FIRMA CEDENTE: Qui va la firma dell’Allevatore e , per altri passaggi, di chi cede la proprietà del cane

p. ENCI Il timbro della Delegazione ENCI che attesti il passaggio di proprietà

DATA Il timbro della Delegazione ENCI che attesti il passaggio di proprietà

Qui vengono annotati tutti i passaggi di proprietà del cane. Il passaggio di proprietà deve essere segnalato all’ENCI che timbrerà il pedigree. Attenzione: la proprietà del cane, per legge, non è attestata dal pedigree, ma dall’ iscrizione all’anagrafe canina (microchip).

 

Timbri. (Esenzione displasia anche e gomiti, Selezione, DNA).

 timbro apposto dal veterinario che esegue la radiografia ufficiale alle anche. Riporta il numero che viene tatuato nell’orecchio sinistro del cane, la data in cui è stata eseguita la radiografia e la firma del veterinario; posto all’interno del Pedigree indica che il soggetto presenta un grado di displasia che lo ammette alla riproduzione.

 

timbro apposto dal veterinario che esegue la radiografia ufficiale ai gomiti. Riporta il numero che viene tatuato nell’orecchio sinistro del cane, la data in cui è stata eseguita la radiografia e la firma del veterinario; posto all’interno del Pedigree indica che il soggetto presenta un grado di displasia che lo ammette alla riproduzione.

 

Gli altri documenti del cane sono libretto delle qualifiche, libretto delle vaccinazioni e selezione.

Che cos’è la leishmania?

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La leishmania è una malattia provocata da un parassita microscopico chiamato protozoo il cui nome scientifico è Leishmania infantum che viene trasmesso al cane tramite un vettore ossia attraverso la puntura di un insetto, in questo caso un flebotomo. I flebotomi o pappataci sono insetti simili a zanzare ma molto più piccoli, sono attivi soprattutto dal tramonto all’alba, in primavera/estate; le zone endemiche ossi alle zone interessate sono tutte le aree costiere quindi il centro-sud Italia ma ultimamente si stanno documentando  focolai anche al nord.

La leishmaniosi è una zoonosi, ovvero una malattia trasmissibile all’uomo.

Attenzione: la trasmissione avviene sempre tramite la puntura del flebotomo quindi non c’è trasmissione diretta da cane a uomo. La leishmaniosi umana colpisce soprattutto persone immunodepresse (bambini, anziani, HIV positivi, tossicodipendenti).

La leishmaniosi canina non è una malattia curabile. Una volta contrattala malattia si possono solo alleviare i sintomi tramite farmaci specifici nella speranza di allungare l’aspettativa di vita.

I sintomi della leishmaniosi sono diversi, alcuni non sono patognomonici della malattia, ossia non sono solo tipici di leishmania, tuttavia buona anamnesi può condurci alla corretta diagnosi. I principali sintomi riconducibili a tale malattia sono: perdita di peso, perdita di pelo intorno agli occhi, presenza di ulcere cutanee, problemi alle unghie, apparente invecchiamento del cane. Esistono però anche sintomi non “visibili” come anemia, artrite (zoppia), grave insufficienza renale che può portare alla morte.

 

COME PROTEGGERE IL CANE

 

Sino ad aprile dello scorso anno era possibile usare farmaci repellenti nei confronti dei flebotomi, spot on o spray, ora è disponibile anche un vaccino. La vaccinazione non esclude l’uso dei repellenti che continuiamo a consigliare per ridurre la possibilità di attacco dei flebotomi tuttavia è chiaramente una sicurezza in più.

La vaccinazione consiste nell’inoculazione nell’organismo di una sostanza, chiamata antigene, che è in grado di stimolare il sistema immunitario in modo specifico.

L’antigene può essere l’agente patogeno stesso reso innocuo, spento come accade per la vaccinazione antirabbica e per la leptospirosi oppure attenuato in modo che non provochi malattia come per la parvovirosi o il cimurro.

Nel caso della leishmania vengono usate solo parti del microorganismo patogeno, delle sub-unità, gli antigeni vaccinali stimolano una risposta immunitaria specifica nell’organismo e con memoria, in questo modo se il patogeno infetta l’organismo il sistema immunitario lo riconosce immediatamente e lo combatte evitando lo sviluppo di malattia.

L’immunità ottenuta da un patogeno naturale è tendenzialmente più duratura di quella “artificiale” ossia di quella ottenuta con il vaccino, per questo è necessario fare i richiami annuali.

Il cane può essere vaccinato dai 6 mesi in poi, il vaccino deve essere effettuato a distanza di almeno 15 giorni dai richiami di altri vaccini (eptavalente, leptospirosi, rabbia…) quindi è bene programmare il ciclo di vaccinazioni. Il primo ciclo vaccinale consiste in tre iniezioni a distanza di 3 settimane l’una dall’altra, l’immunità si raggiunge dopo quattro settimane dall’ultimo richiamo e successivamente sarà sufficiente un richiamo annuale (massimo dopo 15 giorni dall’ultimo richiamo altrimenti sarà necessario ripetere le tre inoculazioni come nel primo ciclo).

La vaccinazione riduce di quattro volte il rischio di contrarre la leishmaniosi, malattia mortale.

Possono essere vaccinati solo i cani sani, preventivamente testati per leishmania e risultati negativi. Non ci sono esclusioni di razza o taglia.

I possibili effetti collaterali sono sovrapponibili a quelli di tutti gli altri vaccini o farmaci, è bene tenerci informati su qualsiasi sintomo osserviate.

 

D. A. Medico Veterinario

Origine del Pastore Tedesco

Breve introduzione alla selezione canina che ha originato la razza del cane da Pastore tedesco.
Verso la fine del XIX° secolo in alcune regioni della Germania (vedi cartina in basso) erano presenti diverse varietà di cane da pastore che avevano raggiunto già una discreta identità razziale, anche se non tutelata pienamente nella propria integrità. Tra queste razze vanno ricordati i cani da pastore della Svevia, della Turingia e del Wüttemberg.
I cani della Turingia erano di taglia piccola, tuttavia forti, robusti d’ossatura. Il pigmento prevalente era il grigio focato, le varietà erano di pelo corto e pelo irsuto, lungo, entrambe presentavano le orecchie dritte.
I cani del Wüttemberg erano soggetti di taglia più grande e quindi meno dinamici rispetto a quelli della Turingia. Il pigmento prevalente era il grigio, la coda scura, riguardo alcuni elementi dell’aspetto, l’orecchio era cadente, tuttavia aveva un buon portamento della coda, ben distesa lungo il metacarpo. Esisteva in varietà con pelo corto e pelo irsuto.
Le caratteristiche principali dei cani della Svevia o “Schwaben” – regione che confina ad ovest con il Baden Wüttemberg (colore amaranto) ed ad Est con il Sud Bayern (colore blu), a sud con l’Austria ed a Nord con la regione del Mittelfranken (Franconia centrale), erano quelle di avere un pigmento scuro, con pelo ricciuto sul manto, ma struttura ossea leggera. Al tempo, era presente anche una varietà dal pelo più corto.

Origine del Pastore Tedesco

Dopo una significativa esperienza cinofila dalla selezione di questi ed altri biotipi si arrivò ad una razza di cane da pastore nazionale, unificata, che accentrasse a sé tutte le caratteristiche ritenute adeguate allo scopo prefisso: nacque perciò il Cane da Pastore tedesco, come volle fortemente il Capitano di Cavalleria “Max Emil Friederich von Stephanitz”, primo presidente della novella associazione canina relativa (S.V.) e grande precursore della selezione canina che portò a questo risultato.

 

I ceppi usati per gli incroci che hanno condotto poi alla nascita di Hektor Linksrhein, “apparentemente” erano i tipi della Turingia (la madre Lene Sparwaser).

Seguivano gli esemplari del Wuttemberg, della Svevia (Schwaben), in varie tipologie di pelo e taglia. Per quanto riguarda il pelo avevamo il rauhhaarig deutscher Schaferhund, zotthaarig deutscher Schaferhund (tipo Altdeutscher), lo stockhaarig ecc (vari tipi di pelo, dal riccio del rauhhaarig al lungo dello zotthaarig al medio dello stockhaarig).

 

A seguito di una visita all’allevamento di Herr Sparwasser (allevatore in Hanau presso Francoforte) Max von Stephanitz si domandava dove questi esattamente potesse reperire i tipi morfologici come Pollux e la sorella Prima. La vicina Turingia era la regione che più si prestava allo scopo, però a dispetto delle caratteristiche morfologiche di quella varietà regionale i due soggetti differivano nella taglia, nel portamento di orecchie e coda.

Dopo attenta riflessione il capitano riuscì a determinare che evidentemente c’era stato un contatto (naturale o voluto) fra i tipi costituzionali delle terre del nord (una buona taglia media, di pigmento bianco, morfologia con buone linee e profili corporei, angolature ecc) ed i tipi dei Lander del centro-sud più piccoli di taglia, con orecchie portate non proprio erette, coda un po’ arricciolata, ma di pigmento grigio screziato (prevalentemente). la Turingia difatti era il territorio che geograficamente presentava questa possibilità (anche come inbreeding naturale). Il luogo di reperimento di questa tipologia di soggetti di cane da pastore (apparentemente Turingia) da parte dell’allevatore Sparwasser, permise nel gennaio del 1895 la procreazione di Hektor.

Von Stephanitz acquisto’ Hektor proprio da questo allevatore e lo valorizzò talmente sino ad eleggerlo a modello di cane da pastore “TEDESCO”.

Era la prima volta che si denominava uno specifico tipo di cane da pastore con la dicitura nazionale. Fino ad allora erano solo identificati dei ceppi che avevano fissate delle caratteristiche morfologiche e caratteriali generiche e limitate solo per determinati territori, condizioni che non permettevano un’attribuzione di dignità di razza canina di livello nazionale.

Grazie a questa scoperta (nel gennaio 1899), fu fondata la S.V. nel mese di aprile, ovverol’associazione nazionale per il cane da pastore tedesco. I lunghi anni di predicazione e di insegnamenti cinotecnici del capitano von Stephanitz si concretizzarono in un istante, alla vista di Hektor, che successivamente fu rinominato in Horand von Grafrath (con l’affisso cinofilo di von Stephanitz) ed iscritto nello Zuchtbuch come primo esemplare in assoluto della nuova razza canina (SZ nr. 1).

Di lì a poco Hektor ed il fratello Luchs Sparwasser furono i soggetti maggiormente utilizzati per attuare la selezione canina della neonata razza. Il figlio più celebre di Horand fu senza dubbio Hektor Schwaben, nominato Sieger per due anni consecutivi alle primissime Siegerschau (1901-1902).

Per non ripetere il fallimento della società canina Philax (1891), Max von Stephanitz volle fissare determinati postulati a sancire l’unione di intenti della novella associazione canina del cane da pastore tedesco.

Uno di questi citava: il cane da pastore tedesco innanzitutto deve essere un cane da impiego, altrimenti se così non dovesse essere, é inutile continuare ad allevare il cane da pastore tedesco.

 

Molte di queste citazioni erano volutamente ridondanti quasi a voler fissare determinati concetti a base dell’idea originale che portò alla ricerca di una razza canina che come sua prima essenziale peculiarità doveva presentare appunto:

– la capacità all’utilizzo,

– lo svolgimento di mansioni per l’uomo e con l’uomo, in veste di suo insostituibile ausilario,

– oltre a confermare l’indiscutibile valenza di RAZZA CANINA NAZIONALE.

Conseguiva che il pastore tedesco doveva possedere una struttura fisica (ossea e muscolare) forte, ma resistente, ed un equilibrio psico-nervoso eccezionalmente stabile – un mix di doti che gli permettevano per l’appunto di poter svolgere appieno tale compito primario; solo dopo seguivano le esigenze estetiche che potevano anche avere un ruolo attivo nella successiva selezione cinotecnica del pastore tedesco, a patto però che queste non incidessero in alcuna misura sulle prima citate doti essenziali di cane da impiego.

Samo del Seprio

Samo del Seprio

Samo del Seprio

 

Pedigree

PADRE:
VA1 Remo v. Fichtenschlag

Ray v. Fichtenschlag

Thora v. Fichteschlag

MADRE:
Iava del Seprio
Zlatko v. Arminius
Mita della Valcuvia

IPO1 – Sel. 1a cl
ED 0 – HD F. Normal
 
DNA SV e ENCI depositati

Visualizza la riproduzione >>>

 
 

Hero di Casa Josè

Hero di Casa Josè

Hero di Casa Josè

Hero di Casa Josè

 

 

Pedigree

PADRE:

VA6 Arex v. Wilhelmswarte
2xVA1 Vegas du Haut Mansard
VA3(I) Ulli v. Aurelius
MADRE:

Dada della Loggia dei Mercanti
VA2 Quantum v. Arminius
Yascha della Loggia dei Mercanti

ED 0 – HD F. Normal 
DNA SV e ENCI depositati

Visualizza la riproduzione >>>

Nobel di Casa Dani

Nobel di Casa Dani

Nobel di Casa Dani

 

Nobel di Casa Dani

 

Risultati ottenuti:

http://www.schaeferhunden.eu/winsis_x/winsisshowdog.php?bb=LOI-11&id=91671&tp=3

 

Pedigree

PADRE:

VA1Remo v. Fichtenschlag
Iava del Seprio
MADRE:

Claire di Aurelius Victor
VA1 Ober v. Bad-Boll
Venus dei Profeti
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